Dal punto di vista informatico, ho provato molte volte a definirmi senza mai riuscirci. Mi sono definito autodidatta, allevato con il PC, alla fine sono arrivato alla giusta definizione:
SMANETTONE!

L'amico smanettone è un modo di essere nei confronti del quale tutti noi (utenti di computer) ci siamo trovati a essere vittime o carnefici. L'anima dello smanettone può nascondersi dentro chiunque. Noi stessi potremmo essere smanettoni senza neanche rendercene conto. Spesso le persone più insospettabili sono le più a rischio.
Il contatto avviene solitamente tramite un'innocua conversazione nella quale viene fuori la parola "computer". Lo smanettone comincerà a snocciolare le sue conoscenze sull'argomento, spesso dell'ordine del sentito dire, buttandoci fumo negli occhi e dandoci una parvenza di credibilità. Ammagliati così da termini a noi sconosciuti ci sbilanciamo a raccontare i nostri piccoli problemi informatici, sicuri di aver trovato una persona in grado di aiutarci e ignari della sorte a cui stiamo andando incontro. A questo punto la nostra fine è segnata: ormai siamo caduti nell'appiccicosa rete dello smanettone. Egli si offrirà di aiutarci, facendolo passare come un favore che non possiamo rifiutare. In realtà la sua gioia nel mettere le mani sulla macchina di un'altro e dimostrare la sua esperienza, è tale e tanta che sarebbe disposto a pagare lui stesso pur di aiutarci.
Si presenterà a casa nostra armato di CD e dischetti (io sono più avanti, vado direttamente di HD esterno) dicendo che ci vorranno pochi minuti. A questo punto comincerà ad installare una serie di programmi dei quali lui stesso ignora spesso l'utilizzo dicendoci che sono essenziali per un utente medio e che una volta provati non ne potremo più fare a meno. Tutto questo perchè la caratteristica fondamentale dello smanettane è quella omologare tutti i computer su cui si trova a quello di casa sua. In men che non si dica ci troveremo cambiata la configurazione della shell, la posizione delle icone e i suoni di apertura. Cercherà di farci credere che quello è il settaggio più pratico e funzionale, quando è solo quello a cui lui è abituato. Già a questo punto crescerà forte in noi il pentimento di aver aperto le porte di casa ad un simile losco figuro senza sapere che il peggio deve ancora venire.
Dopo aver assimilato come un BORG il nostro sistema operativo si appresterà a risolvere i problemi per i quali è stato chiamato. Inizierà a far piazza pulita dei file che lui ritiene inutili e superflui, senza nemmeno pensare che forse ci sono installati programmi diversi da quelli che ha e con i quali è abituato a smanettare. Sposterà e cambierà tutto quello che può senza nemmeno l'umiltà' di conservare la possibilità del ripristino dei cambiamenti, nell'eventualità' i suoi calcoli non fossero proprio esatti.
Quando poi, al nuovo riavvio, il computer reagirà come se avesse un pezzo di compensato al posto del disco rigido non c'è da stupirsi. Lo smanettone farà uno sguardo di stupore come se fosse la prima volta che gli capita. Attribuirà inizialmente la colpa sulla cattiva qualità dei nostri componenti e alla configurazione da incompetente di l'ha venduto. Seguiranno poi pistolotti vari con accuse di fuoco contro la Microsoft, per poi finire dicendo che l'opera di formattazione che lui andrà ad eseguire è del tutto normale e va fatta almeno una volta al mese. Dulcis in fundo ci accuserà di non avere fatto delle copie di backup come ogni bravo utente.
Ora che sapete siete avvertiti. Se conoscete persone rispondenti a questa descrizione blindate porte e finestre e che Dio abbia pietà dei vostri registri.
Tratto dal blog del Fullo.
Il contatto avviene solitamente tramite un'innocua conversazione nella quale viene fuori la parola "computer". Lo smanettone comincerà a snocciolare le sue conoscenze sull'argomento, spesso dell'ordine del sentito dire, buttandoci fumo negli occhi e dandoci una parvenza di credibilità. Ammagliati così da termini a noi sconosciuti ci sbilanciamo a raccontare i nostri piccoli problemi informatici, sicuri di aver trovato una persona in grado di aiutarci e ignari della sorte a cui stiamo andando incontro. A questo punto la nostra fine è segnata: ormai siamo caduti nell'appiccicosa rete dello smanettone. Egli si offrirà di aiutarci, facendolo passare come un favore che non possiamo rifiutare. In realtà la sua gioia nel mettere le mani sulla macchina di un'altro e dimostrare la sua esperienza, è tale e tanta che sarebbe disposto a pagare lui stesso pur di aiutarci.
Si presenterà a casa nostra armato di CD e dischetti (io sono più avanti, vado direttamente di HD esterno) dicendo che ci vorranno pochi minuti. A questo punto comincerà ad installare una serie di programmi dei quali lui stesso ignora spesso l'utilizzo dicendoci che sono essenziali per un utente medio e che una volta provati non ne potremo più fare a meno. Tutto questo perchè la caratteristica fondamentale dello smanettane è quella omologare tutti i computer su cui si trova a quello di casa sua. In men che non si dica ci troveremo cambiata la configurazione della shell, la posizione delle icone e i suoni di apertura. Cercherà di farci credere che quello è il settaggio più pratico e funzionale, quando è solo quello a cui lui è abituato. Già a questo punto crescerà forte in noi il pentimento di aver aperto le porte di casa ad un simile losco figuro senza sapere che il peggio deve ancora venire.
Dopo aver assimilato come un BORG il nostro sistema operativo si appresterà a risolvere i problemi per i quali è stato chiamato. Inizierà a far piazza pulita dei file che lui ritiene inutili e superflui, senza nemmeno pensare che forse ci sono installati programmi diversi da quelli che ha e con i quali è abituato a smanettare. Sposterà e cambierà tutto quello che può senza nemmeno l'umiltà' di conservare la possibilità del ripristino dei cambiamenti, nell'eventualità' i suoi calcoli non fossero proprio esatti.
Quando poi, al nuovo riavvio, il computer reagirà come se avesse un pezzo di compensato al posto del disco rigido non c'è da stupirsi. Lo smanettone farà uno sguardo di stupore come se fosse la prima volta che gli capita. Attribuirà inizialmente la colpa sulla cattiva qualità dei nostri componenti e alla configurazione da incompetente di l'ha venduto. Seguiranno poi pistolotti vari con accuse di fuoco contro la Microsoft, per poi finire dicendo che l'opera di formattazione che lui andrà ad eseguire è del tutto normale e va fatta almeno una volta al mese. Dulcis in fundo ci accuserà di non avere fatto delle copie di backup come ogni bravo utente.
Ora che sapete siete avvertiti. Se conoscete persone rispondenti a questa descrizione blindate porte e finestre e che Dio abbia pietà dei vostri registri.
Tratto dal blog del Fullo.

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